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Le tendenze nella scelta dei nomi per i brand del settore moda

Le tendenze nella scelta dei nomi per i brand del settore moda

by Giovanni Sodano Ottobre 10, 2019

La moda si sposa con il concetto di unicità dello stile. Di ciascuno.

La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
– Coco Chanel –

Lo stile del modo di vestire è di competenza della moda: occhiali, maglie, pantaloni, biancheria intima, scarpe, orologi, profumi, portafogli, borse, e così via.

Si tratta di un settore che tocca tantissimi ambiti diversi, e in alcuni casi anche alcuni solitamente non di sua competenza come le edizioni speciali di alcune automobili o gli smartphone griffati, per esempio.

Considerato ciò, in che modo è possibile creare il nome di un brand di moda che sia efficace?

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La scelta del nome di una marca di moda

Se devi scegliere il nome di un brand (una marca) di prodotti di moda, deve prestare attenzione a tutti i nomi dei settori commerciali di cui l’azienda si occupa. Gli occhiali fanno parte di un settore specifico, i portafogli di un altro settore, le maglie di un altro settore ancora, i profumi di un settore diverso.

Quindi devi controllare tutti questi settori e verificare se il nome che hai scelto non sia già presente in tali settori (ma anche che il nome del tuo brand non sia troppo simile a qualcuno tra quelli già utilizzati). Il nome scelto potrebbe essere già registrato da un’azienda che opera su determinate linee di produzione e non in altre per cui devi decidere se utilizzarlo ugualmente rischiando di generare confusione ed incorrere in possibili problemi di comunicazione oppure adottare un altro nome.

Ma in base a cosa puoi scegliere il nome più adatto per un brand di moda?

Per aiutarti a capirlo, nel prossimo paragrafo ti faccio una panoramica sulle scelte che vengono solitamente effettuate per quanto riguarda appunto i nomi usati nei brand del settore fashion.

La moda è contemporaneamente essere e non essere, si trova sempre sullo spartiacque fra passato e futuro e ci dà, finché è fiorente, un senso del presente così forte da superare in questo senso ogni altro presente.
– George Simmel –

Come vengono scelti i nomi dei brand della moda?

Nella scelta del nome da dare ad un brand di moda, prevalgono due tendenze principali: dare al brand il nome del designer oppure creare un nome completamente di fantasia.

Ma i nomi per i brand che si occupano di moda possono essere scelti anche in altri modi.

Di seguito, ti descrivo quindi alcuni dei modi principali con cui vengono scelti questi nomi:

    • Dare al brand di moda il nome del designer: Roberto Cavalli, Donatella Versace, Giorgio Armani, Laura Biagiotti. Associare il brand ad un nome di persona, indica unicità ed esclusività, nel senso che non tutti possono accedere a questi prodotti. E l’uso di nomi del genere coincide anche con prodotti che tendono ad essere più costosi.
    • Dare al brand che si occupa di moda un nome inventato e breve (il brand “A”, il brand “8”, il marchio “Frutta”, ma anche “H&M”, “N°21” e tantissimi altri ancora): sono facili da ricordare. Questi marchi di moda hanno anche la tendenza ad offrire prodotti originali ma non inaccessibili. Anzi, sono prodotti potenzialmente rivolti a tutti, poiché di solito costano di meno rispetto a quelli che hanno il nome del proprio designer.
    • Scegliere un nome associato ad una strategia precisa: “Le slip française”, “Bottega Veneta”, ecc. dove viene associato il territorio di provenienza dei prodotti rappresentati da ciascun brand. Nel primo caso si tratta di una marca di biancheria intima francese di moda. La francesità viene esaltata, anche se le “mutande francesi” non sono particolarmente famose nel mondo. Eppure questo brand funziona. Funziona anche il brand Bottega Veneta, anche se il Veneto non è famoso per la moda. In casi di scelta di nomi del genere, conta molto la conoscenza dei valori e degli obiettivi di ciascuna azienda.
    • Un’altra strada possibile nella scelta del nome dei brand di moda, è quella di usare nomi che sembrino raccontare delle storie, oppure il titolo di un libro. Tali nomi per i brand di moda sono molto usati soprattutto in profumeria. Il profumo infatti è un oggetto tra i più impalpabili, che può essere presentato al pubblico solo mostrando la confezione (a parte qualche campioncino gratuito dato ogni tanto). Quindi, usando questa strategia per il profumo, con un nome scelto proprio a tale scopo, si rende il prodotto più interessante: “La petite robe noire”, “Acqua di Giò”, “Acqua di Parma”, “Comptoir Sud Pacifique” e così via.
    • Un’altra possibile soluzione per i nomi dei brand di moda è quella della provocazione: “Acne Studios” è un acronimo che si richiama all’acne, una condizione giovanile che causa disagio. Lo scopo è di rendere di tendenza questo termine, provocando il pubblico. Anche se, la scelta fatta a suo tempo viene in seguito rimpianta, come rivelata dallo stesso direttore creativo dell’azienda.
    • Ci sono poi anche marchi di moda nati di recente che sfruttano tendenze contemporanee: per esempio quei marchi che si rifanno ad hashtag e altri elementi tipici dello stare sui social o comunque su internet.
    • Ci sono anche brand della moda che sfruttano lettere solitamente poco usate nei nomi di brand della moda (X e Y, ad esempio: Xacus, Yas, Yab, Yakari). Le lettere più usate sono invece la M e la A.
    • Inoltre, tantissimi nomi dei brand di moda sono corti, per risultare più facili da ricordare. Il fatto di essere troppo corti però potrebbe anche rappresentare un problema: se non ti ricordi una delle lettere che formano il suo breve nome, potrebbe risultarti difficile, ad esempio, cercare i prodotti venduti online di tale brand.

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