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L’arte di non rispondere alle email

L’arte di non rispondere alle email

di Giovanni Sodano Maggio 30, 2024

Ah, le email istituzionali, quei meravigliosi capolavori digitali che rappresentano la moderna etichetta del silenzio. Chi avrebbe mai pensato che il progresso tecnologico ci avrebbe portato a questa sofisticata forma di comunicazione senza comunicazione? Nel regno delle email ufficiali, il tempo di risposta può diventare un concetto piuttosto variabile, estendendosi come un elastico fino a rompere i limiti del tempo stesso.

L’attesa: un viaggio senza fine

Immagina questo: ricevi una proposta, magari per un lavoro, e rispondi immediatamente con entusiasmo. Poi… il nulla. Il vuoto cosmico.

mark twain

La tua risposta si perde nell’etere, come un sospiro in una tempesta. L’email è stata spedita, ma sembra che non ci sia mai stata una ricezione. A questo punto, ci si potrebbe chiedere: “La mia email si è dissolta in un buco nero digitale?”

Mark Twain una volta disse: “Il segreto per andare avanti è iniziare”. Peccato che molti vedano il segreto di non andare avanti nel non rispondere mai. Ah, la saggezza di Twain risplende anche nel mondo delle email!

L’arte sopraffina di evitare

Ora, c’è una sottile differenza tra il non rispondere e l’evitare. Non rispondere può essere considerato un atto di negligenza o di distrazione. Evitare, invece, è una danza elaborata, una vera e propria coreografia dell’indifferenza. L’arte di girare alla larga, di non incrociare mai lo sguardo del destinatario della tua mancata risposta. È come un tango: bisogna sapere dove mettere i piedi per non pestare quelli dell’altro.

oscar wildeOscar Wilde diceva: “La vita è troppo importante per essere presa seriamente”.
E questo, pare, è il mantra di chi ti evita: la vita è troppo breve per rispondere alle email. Meglio concentrarsi su cose più importanti, come la meditazione sul nulla o il perfezionamento della tecnica del ghosting istituzionale.

Il silenzio è la risposta più rumorosa

eraclitoLa mancanza di una risposta è, in effetti, una risposta di per sé. Un “no” non detto può parlare più forte di un rifiuto espresso chiaramente. È come dire: “Non valuti abbastanza il mio tempo per meritare una mia risposta”.
E così, si rimane in attesa, sperando in un messaggio che non arriverà mai. Come direbbe Eraclito: “Non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume”. Ebbene, non si riceve mai due volte la stessa non-risposta.

Un moderno romanzo epistolare

Le email istituzionali potrebbero essere viste come una versione moderna dei romanzi epistolari del XVIII secolo. Tuttavia, invece di lettere appassionate e rivelatrici, abbiamo messaggi digitali freddi e spesso vuoti. E, come nei migliori romanzi epistolari, la suspense è costruita non tanto su ciò che viene detto, ma su ciò che viene taciuto.

Forse dovremmo prendere esempio da Sherlock Holmes, che sapeva vedere l’importanza del cane che non abbaiava nella notte. In questo caso, il cane che non abbaia è l’email che non arriva. E da questo silenzio, possiamo trarre le nostre deduzioni: chi non vuole rispondere, semplicemente ti evita per evitare il confronto. Una verità dolorosa quanto inevitabile.

La virtù dell’impazienza

Alla fine, nel regno delle email istituzionali, la virtù non è nella pazienza, ma nell’impazienza. Nell’arte di leggere tra le righe del silenzio e comprendere che, spesso, la mancata risposta è una risposta chiara.

groucho marxQuindi, la prossima volta che ti trovi di fronte a una proposta sconveniente e decidi di rispondere per iscritto, ricordati: il vero potere sta nell’attendere, sapendo già che il silenzio è il messaggio più eloquente di tutti.
E se tutto questo sembra troppo complicato, beh, ricorda sempre le sagge parole di Groucho Marx: “Chiunque dica che può vedere attraverso le donne sta perdendo una grande opportunità”.
E lo stesso vale per chi dice di poter vedere attraverso le email non risposte.

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