CASE STUDY: Baci (Perugina)

CASE STUDY: Baci (Perugina)

by admin agosto 02, 2018

Chi non conosce i Baci Perugina? Un cioccolatino che ha una vera e propria storia alle spalle, e che, pur non essendo nato sotto i migliori auspici, oggi è davvero conosciuto in tutto il mondo, e apprezzato in ogni occasione.

La storia dei Baci

 Tanti non conoscono la storia del Bacio Perugina, che ha già del romantico in sé.

Nel 1922 Luisa Spagnoli, moglie di uno dei fondatori dell’azienda, si occupò proprio di inventare questo prodotto che, originariamente, era costituito da semplici scarti di produzione.

Lo si capisce anche oggi, in quanto esso contiene la granella di nocciole, che un tempo, però, non era materia particolarmente pregiata.

Si pensò di “sigillare” il cioccolatino con del cioccolato spesso in modo da renderlo sicuramente più allettante.

Originariamente venne addirittura chiamato Cazzotto, perché con la sua forma richiamava quella di una nocca di una mano.

Successivamente, fu Giovanni Buitoni a dare il nome attuale al cioccolatino, e grazie all’art director di Perugina si ebbero le prime associazioni positive tra il cioccolatino, il suo nome e la sua storia.

Esso, infatti, iniziò a rappresentare il cioccolatino come un dono, e come qualcosa che gli innamorati potessero scambiarsi sotto le stelle. Per questo motivo la confezione dei Baci, anche attualmente, è connotata proprio dalla presenza di questo cielo stellato.

I foglietti contenenti le frasi ispiratrici vennero inseriti a partire dagli anni Trenta, anche se non si conosce la diretta origine di questo elemento in più.

Alcuni parlano dell’abitudine della stessa Spagnoli di utilizzare i cioccolatini per mandare messaggi d’amore al suo giovane amante.

 Un nome che diventa brand

Dopo aver visto quale sia stata la storia dei Baci Perugina, è anche possibile notare come essi siano diventati un vero e proprio brand, presente e apprezzato in tutto il mondo.

Il passaggio è avvenuto grazie a campagne di naming azzeccate, e anche all’associazione del prodotto ad immagini positive.

In particolare:

  • Già il nome Bacio connota il cioccolatino in modo positivo, come un dolce per momenti speciali, da regalare a qualcuno e da usare come strumento per rappresentare un messaggio;
  • La presenza dei bigliettini aggiunge un altro elemento di novità, che rende ancora più accattivante il semplice cioccolatino;
  • La rappresentazione del cielo stellato, e di tutte le diverse figure che sono state associate al Bacio, consentono di richiamare nella mente dei clienti momenti positivi.

Un brand che si reinventa

I Baci Perugina hanno continuato ad avere successo anche grazie alla loro capacità di reinventarsi, e alla possibilità che hanno avuto di raccontare delle storie.

Ad esempio,  già grazie alla presenza dei suoi primi testimonial, come Rodolfo Valentino, Vittorio Gassman e Frank Sinatra, fu possibile associare il cioccolatino all’idea di seduzione, di amore romantico, ma anche di passione.

Mantenendo sempre il suo naming, nel corso dei decenni i Baci hanno anche visto la proposta di associazioni diverse.

Ad esempio, negli anni Ottanta si è cercato di rendere il messaggio del cioccolatino più adatto ai giovani, con l’espressione, presente nelle pubblicità: “Tubiamo?”.

Negli anni Novanta si è puntato sulla famiglia, con l’espressione “A casa ti aspetta un Bacio”, mentre con il passare dei decenni la Perugina ha deciso di seguire i diversi trend presenti.

Ad esempio, con campagne realizzate anche su Facebook per San Valentino, e ancora prima della sua pagina web nella quale era possibile chattare per conoscere persone nuove, e magari innamorarsi.

Vedendo, quindi, la storia di questo semplice, ma ingegnoso, cioccolatino si può capire quanto da un’idea apparentemente banale sia stato possibile far partire un business che è molto florido ancora oggi.

Questo è stato possibile grazie al naming e anche grazie alla capacità di reinventare una comunicazione che, altrimenti, sarebbe rimasta indietro.

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