Quinta regola del Naming: essere creativi … ma con metodo

Quinta regola del Naming: essere creativi … ma con metodo

by admin dicembre 09, 2011

La creatività applicata con metodo è alla base della ricerca del nome della tua azienda

 

Può sembrare contraddittorio ma per la ricerca del successo il rigore è sempre un fondamento imprescindibile … anche nella creatività!

Come fare quindi a sviluppare il nostro metodo creativo e muoverci all’interno delle indicazioni del marketing?

La creatività deve sottostare a tanti «limiti»: il target , il posizionamento , la concorrenza  … a prima vista sembrerebbe impossibile, ma invece sono proprio i nostri limiti la nostra ricchezza!

Non esiste una creatività senza limiti, sono le regole che danno la direzione da seguire, la rendono produttiva. La nostra creatività non è «artistica» dobbiamo sempre mantener presente il nostro scopo: il successo.

Prendiamo confidenza con la creatività.

Il funzionamento abituale dell’intelligenza, quello dell’apprendimento, è deduttivo, segue un percorso lineare che porta da un passaggio logico a quello successivo in modo relativamente graduale.

Nell’atto creativo, d’invenzione, il funzionamento dell’intelligenza è diverso, segue un percorso non più deduttivo / lineare, ma dialettico divergente / convergente e segue diversi percorsi logici.

Il pensiero creativo affonda le sue radici nel pensiero laterale, una forma di pensiero indipendente da un modello di riferimento, che segue ipotesi a bassa probabilità.

L’elaborazione della soluzione è spesso veloce e intuitiva ma per essere elaborata richiede un percorso complesso che prima diverge e poi converge sulle soluzioni.

Le due fasi sono costituite da momenti diversi.

La fase divergente consiste nella raccolta di idee e informazioni. E’ un momento di ricerca, molto dispersivo, in cui la raccolta di informazioni anche incongruenti è fondamentale. In questa fase si creano schemi mentali nuovi.

È un passo indispensabile per la fase successiva: la convergenza, in cui quel che si è cercato fino ad allora produce un intuizione che spesso è improvvisa e può apparire slegata da ciò che si è raccolto nella fase divergente.

Già l’analisi di queste due fasi ci è stata utile a capire quanto la creatività, l’intuizione, provenga da un attento studio.

È una scintilla di genialità che viene elaborata attingendo da tutto il background culturale di chi la concepisce.

Alcune volte sono suggestioni che provengono da conoscenze, altre volte associazioni tra idee che sembrano logicamente incongruenti!

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